Recensione di "Sotto la pelle del nostro passato" di Claudio Sandrini

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro avvincente che mescola arte, storia, indagini e romanticismo, e che ci trasporta in un’antica villa immersa nelle campagne toscane. Mi riferisco a Sotto la pelle del nostro passato di Claudio Sandrini.
 
Genere: Mystery romance
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Self-publishing
 
La giovane restauratrice Elena Moretti, residente a Venezia, viene mandata a Fiesole allo scopo di occuparsi del restauro di alcuni dipinti risalenti alla seconda metà del 1800, presenti nella nobile Villa Abati, attorno alla quale girano leggende secondo cui sia maledetta.
Giunta sul posto, Elena conosce Gabriele, uno dei padroni della villa, il quale è determinato a vendere la casa. La ragazza si mette subito all’opera e, mentre il suo lavoro prosegue, sospetta che i dipinti celino dei segreti, e in più si accorge che in uno dei quadri il soggetto, Marianna Abati, indossa un ciondolo uguale a quello che Emma aveva regalato a Clara, sua sorella defunta. Lo stesso gioiello era stato regalato a Sofia, la moglie scomparsa di Gabriele. Una coincidenza troppo insolita per essere considerata tale; c’è qualcosa che lega Marianna, Sofia e Clara.
In aggiunta a ciò, Emma riceve dei messaggi inquietanti che la mettono in guardia da Gabriele. Chi potrebbe essere l’autore ignoto? Margot, la misteriosa e austera governante? Il fratello di Gabriele, Etienne, un uomo mentalmente instabile che è tornato alla villa e potrebbe avere cattive intenzioni? Questi messaggi dicono la verità oppure mentono?

Essendo un appassionato di arte e di storie cariche di segreti e misteri, ero sicuro che non sarei rimasto deluso dal romanzo. Ammetto che è stato un piacere addentrarmi in questa antica dimora che mi ha dato l’impressione di essere viva, abitata da spiriti che si nascondono nelle pareti e comunicano con le persone tramite un linguaggio criptico. L’autore ha raffigurato gli spazi in maniera ottimale, con i dettagli giusti che aiutano il lettore a immergersi nella vicenda, e gli regalano quel piacevole effetto di trovarsi sul luogo a osservare ciò che succede.
Ho apprezzato particolarmente l’alternanza tra presente e passato, una scelta narrativa che rende il romanzo ancora più coinvolgente e accresce il desiderio di proseguire nella lettura. Attraverso questo intreccio temporale, l’autore ci svela gradualmente il passato di Emma e quello di Gabriele, soffermandosi soprattutto sulla storia di Marianna: una giovane donna che, costretta a subire un matrimonio combinato, ha cercato con tutte le sue forze di lottare per un amore proibito. 
Mi sono piaciuti molto i due protagonisti, Emma e Gabriele, i quali sono ben caratterizzati. Entrambi sono persone sensibili con una ferita nell’anima dovuta a un avvenimento doloroso, e non riescono a fare pace col passato. Nonostante la narrazione esterna, sono entrato facilmente in empatia con loro, avvertendone le emozioni. 
L’incontro tra i due raffigura un valido supporto reciproco, dal momento che tra loro si instaura un’intesa e arrivano a confidarsi le loro sofferenze. Questa iniziale amicizia conduce a un’attrazione, e tra la passione e il timore, Emma e Gabriele mettono insieme i pezzi di un puzzle complicato il cui risultato è del tutto sconvolgente.

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