Recensione di "Puppy play - La via del cucciolo" di Feanor


Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro diverso rispetto a quelli che leggo di solito, ossia Puppy Play - La via del cucciolo di Feanor. Ci troviamo di fronte a un testo incentrato sul Puppy play, un kink che ho scoperto un po’ di tempo fa, dal quale sono rimasto affascinato e con cui sono entrato in contatto durante un evento a Rimini.

Genere: Libro guida
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Self-publishing

Innanzitutto, bisogna sottolineare che non si tratta di un manuale di regole o di nozioni, bensì di un cammino che attraversa corpo e mente, istinto e consapevolezza, e nasce dall’esperienza dell’autore in questo campo. Molti possono pensare che il Puppy Play sia un travestimento, una moda, un hobby, un gioco erotico, una maschera o una fuga dalla realtà, ma non è così. È un linguaggio, un gesto corporeo, una voce che nasce dal corpo, un modo diverso di vivere la realtà. Oltre a ciò, è una regressione emotiva sana che consente di liberarsi dell’armatura senza romperla, che trasforma un adulto pieno di pensieri in una creatura che sente, ascolta e respira senza essere costretto a giustificarsi.
Utilizzando uno stile fluido e scorrevole, l’autore espone il Puppy Play in tutte le sue sfaccettature, ripercorre il suo percorso, si concentra sui dettagli necessari che aiutano a comprendere appieno il Puppy Play anche a persone che non lo conoscono per niente, e in più offre gli strumenti necessari per approcciarsi a questo kink. 
Focalizzandoci sugli aspetti principali del libro, Feanor espone i ruoli nel Puppy Play (il Puppy, l’Handler, l’Owner e il Trainer), descrive le tre forze principali, ovvero il gioco (il centro pulsante), la connessione (interazione e dialogo) e la cura (l’energia diventa parola, contatto e presenza), illustra i componenti del gear (la maschera o il copricapo, il collare, l’harness, i guanti, la coda e altri accessori) e il loro significato specifico, precisa che, rispetto al BDSM, nel Puppy Play il potere si distribuisce, non c’è chi domina e chi obbedisce, bensì chi guida e chi si affida, il centro non è il rapporto di potere, bensì il legame. In aggiunta a ciò, egli spiega la scelta del nome puppy, l’equilibrio delicato tra gioco, mente e corpo, l’importanza dell’ascolto corporeo, l’approccio del Puppy Play con le neuro divergenze e la disabilità, il rapporto del Puppy Play con la società e col mondo digitale, l’energia del gioco, l’eros, l’appartenenza a un branco e la parte spirituale e psicologica del Puppy Play.

Immergermi in questo libro mi ha fatto riflettere, mi ha illuminato e mi ha aperto la mente su un mondo che conoscevo a malapena. È stato come intraprendere un viaggio spirituale, un cammino lungo un sentiero che conduce sulla cima di una montagna per toccare la luce più brillante. Sono rimasto incantato dalle spiegazioni accurate, ma soprattutto dalle splendide illustrazioni che accompagnano i vari capitoli, e alcune parti hanno talmente catturato la mia attenzione che ho sentito la necessità di leggerle più volte. Faccio i complimenti all’autore perché questo testo è un vero gioiellino; lo consiglio a tutti coloro che vogliono avvicinarsi al Puppy Play o che sono semplicemente curiosi.

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