Recensione di "Piccole dosi di felicità" di Siri Østli



Buongiorno! Oggi vi illustro un romanzo che ci mette di fronte ai rapporti complicati all’interno della famiglia e agli eventi che, nella vita quotidiana, avvengono in maniera inaspettata e possono regalarci momenti di gioia. Sto parlando di Piccole dosi di felicità di Siri Østli.


Genere: Narrativa contemporanea

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: Garzanti


Kristi è una donna che abita in un tranquillo quartiere di Oslo, dove ha aperto un negozio di oggettistica. È una mamma single con una figlia di tredici anni, Iben, che è nel pieno dei problemi adolescenziali, è fidanzata con un uomo che spesso è distante, e ha una famiglia che non l’apprezza.

La situazione si complica quando, a poche settimane da Natale, Kristi riceve una notizia scioccante sulla sua salute, e oltre a ciò ricompare Haakon, il padre di Iben. Il mondo della nostra protagonista inizia a vacillare e sembra sul punto di sgretolarsi pezzo per pezzo. Tuttavia, il destino è pronto a riservarle un miracolo, a restituirle la speranza e a circondarla di persone che la amano davvero.

È la prima volta che mi approccio alla letteratura norvegese e alla penna di Siri Østli, ma devo ammettere che sono rimasto soddisfatto di questa lettura, che si è rivelata un piacevole libro coccola, impregnato dall’atmosfera natalizia tipica dei paesi del nord Europa, in cui la neve rende i paesaggi suggestivi e affascinanti.

Questo romanzo trasmette al lettore un messaggio di speranza. L’autrice ci informa che quando ci troviamo all’interno di situazioni difficili, in cui ci sentiamo soli e abbandonati, accadono degli eventi inattesi che possono trasformarsi in regali. L’inaspettato può raffigurare ciò che dà una svolta alla vita, e per tale ragione deve essere abbracciato senza esitazione.

Ho apprezzato la rappresentazione dei luoghi, che mi ha dato l’impressione di essere proiettato nel sobborgo dove la protagonista vive e lavora; un luogo in cui regna un’atmosfera di armonia, dove tutti si conoscono e sono pronti a offrire supporto quando occorre.

Tra i personaggi mi sono piaciuti in particolare Kristi e Haakon. Lei è una donna determinata e risoluta che ha dovuto lottare sin da ragazza. Quando è rimasta incinta, è stata costretta ad allontanarsi dalla famiglia e si è costruita il proprio futuro senza farsi vincere dalla paura e dalla solitudine. Nel corso della storia affronta svariate inconvenienti, ma conserva la sua tenacia.

Per quanto riguarda lui, è un uomo che, malgrado appartenga all’alta società, è molto alla mano. Nel momento in cui scopre di avere una figlia, è deciso a conoscerla e a stabilire un rapporto con lei. Inoltre, allorché viene a conoscenza dei problemi di salute di Kristi, non esita a darle l’aiuto di cui ha bisogno, mettendo a rischio la relazione con la sua compagna.

Invece, un personaggio che non ho sopportato e a cui avrei volentieri fatto una lavata di testa è Tobias, il compagno di Kristi. Due aspetti di lui mi hanno fatto irritare parecchio, ovvero la sua filosofia estremista su questioni ambientali e alimentari, e la sua incapacità di dimostrare amore e solidarietà verso la propria fidanzata.




 

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