Recensione di "Il mondo di Nina" di Morena Terenzi
Buongiorno! Oggi vi presento l’ultimo romanzo di un’autrice che è anche mia amica, ovvero Morena Terenzi. Parliamo di Il mondo di Nina, una storia breve ma piacevole che mette al centro il tema della neurodivergenza.
Genere: Romanzo di formazione, narrativa per ragazzi
Anno di pubblicazione: 2026
Editore: Pegasus Edizioni
Nina è una ragazzina di dieci anni che, a causa della sua neurodivergenza, viene protetta troppo dalla madre, i compagni di classe la isolano e a volte la scherniscono, e gli insegnanti faticano a capirla. Oltre a ciò, percepisce il mondo come un luogo colmo di suoni intensi, parole che feriscono e sentimenti invisibili che si mescolano.
Un giorno Nina decide di allontanarsi da casa e giunge in un posto che si trasforma nel suo rifugio sicuro, ovvero una libreria gestita da Lina e Arturo, due persone simpatiche che la comprendono appieno, non la fanno sentire diversa o sbagliata, e svolgono una funzione di guida. Nel lasso di tempo che trascorre nella libreria, la bambina scrive ciò che sente su un libro bianco e legge alcuni frammenti della storia di una ragazza simile a lei. Quanto cambierà la sua vita?
Conoscendo la penna di Morena, non aveva dubbi che il romanzo mi sarebbe piaciuto. Mi sono addentrato in un libro coccola che mi ha trasmesso un senso di tranquillità, ho avuto l’impressione di trovarmi all’interno della libreria, accarezzato dal calore e circondato dai libri che emanano quel gradevole profumo di carta, che in alcuni momenti si mescola all’aroma di tè preparato da Lina.
Grazie allo stile scorrevole e coinvolgente, ho terminato il libro in breve tempo e sono entrato molto in empatia con Nina, una bambina caratterizzata da una spiccata sensibilità e una grande curiosità. Morena trasmette un messaggio importante, ovvero chi è neurodivergente non è dissimile da nessuno e nemmeno anormale; semplicemente vede le cose in un’altra maniera. La protagonista stessa non si considera sbagliata, bensì fatta in modo diverso.
Un libro che può rivelarsi un buon insegnamento per i ragazzi.
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