Recensione di "La città perduta: La leggenda del popolo alato - Libro 6" di Alessandra Coco


Buongiorno! Oggi vi presento l’ultimo episodio di una fantastica saga piena di misteri, battaglie, umorismo, ricerche e scoperte, che conduce il lettore in molteplici viaggi tra l’Europa e l’America latina. Mi riferisco a La città perduta: La leggenda del popolo alato - Libro 6 di Alessandra Coco.

Genere: Avventura/Fantasy
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Self-publishing

Victor, Mary Anne, Fred, Aristides, Sophia, Lenny, Mike, Josh, David e Pam continuano la loro spedizione all’interno della foresta amazzonica alla ricerca di Tyriakas, la città ignota e celata da qualche parte nella boscaglia, a cui si può accedere mediante i medaglioni chiamati sigilli. A loro si sono uniti anche Jonathan Bradshaw, il quale ha deciso di mettersi contro suo padre Philip, e Pharkas, il capitano degli shikazi karaka. 
La squadra, forte e compatta, è determinata a portare a termine la missione, ma deve fare i conti con avversari crudeli e spietati, tra cui il team di Philip J. Bradshaw e una squadriglia di shikazi karaka comandata da Zalarkas. Queste due fazioni bramano i sigilli, e sono disposti a tutto per averli; Zalarkas arriva perfino a rapire i familiari di David poco dopo che erano stati liberati dalla prigione, e intende usarli come merce di scambio.
Nel corso della vicenda si susseguono una miriade di avvenimenti che mettono i nostri eroi di fronte a situazioni pericolose e rivelazioni sconvolgenti, tra cui la vera natura di Tyriakas, l’origine degli shikazi karaka, lo scontro tra Zalarkas e David per salvare i Thompson, la completa trasformazione di Pam e la lotta per l’appropriazione di una sostanza preziosa nascosta dentro Tyriakas.
Tra combattimenti, tensione, paure e audacia, Victor e Jonathan si trovano faccia a faccia con i loro demoni, mentre David e Pam devono superare le loro paure e compiere scelte complicate.

Sottolineo che questa saga si è dimostrata un’avventura assolutamente entusiasmante e in alcuni punti divertente. In questo ultimo libro l’autrice ha mantenuto la sua abilità nel costruire una storia in grado di coinvolgere appieno il lettore, e qui riesce anche a sbalordirlo in maniera impressionante. Tutte le verità e le sorprese che ha inserito sono paragonabili a una sorta di vaso di Pandora che, una volta aperto, ha l’effetto di un terremoto o di una tempesta.
Devo ammettere che mi è dispiaciuto dire addio a Pam e David, e anche a Victor e Mary Anne, dal momento che mi ero affezionato a tutti e quattro, e inoltre ritengo che questi personaggi raffigurano l’essenza dei libri e diano un forte impatto agli eventi. Con loro ho pianto, ho riso, ho sognato, mi sono emozionato e persino arrabbiato.
Ho apprezzato molto il continuo rafforzamento del legame in entrambe le coppie: tra Pam e David sembra essersi formato un insieme di potenti fili spirituali che li terranno sempre in connessione, anche se i loro destini prenderanno una strada diversa. Per quanto riguarda Victor e Mary Anne, entrambi sono cambiati, non somigliano affatto a quelli che erano prima, tra loro c’è vero amore e desiderio di avere dei progetti. Tuttavia, i fantasmi del passato di Victor potrebbero incrinare il loro rapporto.

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