Recensione di "Una coda tra i bucaneve" di Sara Colombo


Buon pomeriggio! Oggi vi illustro una storia che mi ha sciolto il cuore, un libro coccola in cui si parla di legami familiari, seconde occasioni e rinascita. Sto parlando di Una coda tra i bucaneve di Sara Colombo.

Genere: narrativa contemporanea
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Self-publishing

Ci troviamo in una piccola città di montagna, un luogo dove la natura ostenta il suo fascino. Qui conosciamo Annabel, una giovane donna che vive in una fattoria col padre, la madre e la nonna, ha aperto da poco un negozio di articoli per l’infanzia.
Un giorno si imbatte in Sierra, un bellissimo e dolce Pastore Svizzero dal pelo candido come la neve, e tra i due è subito amore a prima vista. Questo incontro, casuale o voluto dal destino, la conduce sulla strada di Noah e Sebastiano. Il primo è un simpatico bambino di sette anni, il secondo è il padre, un soldato che trascorre poco tempo col figlio a causa del suo lavoro. 
Tra Annabel e Noah nasce subito una perfetta sintonia, e il ragazzino trascorre gran parte del suo tempo nel negozio della giovane, alla quale confida la sua situazione familiare complicata, ovvero il suo papà è fidanzato con una donna che non mostra alcun segno di affetto verso Noah e sembra che voglia sbarazzarsi di lui. Nonostante tale questione non la riguardi, Annabel è decisa ad aiutare il bambino e cerca di parlare chiaro a Sebastiano, il quale, però, si rifiuta di prestarle ascolto. Almeno fino a quando non scoprirà dei segreti che sconvolgeranno la sua visione delle cose.

Bisogna sottolineare che, non appena ho visto la copertina e letto la trama di questo romanzo, mi sono subito imposto che dovevo leggerlo, dal momento che sentivo che avevo davanti una storia colma di dolcezza che avrebbe accarezzato la mia sensibilità. Inoltre, amo i cani e i paesi di montagna.
Il libro è avvincente ed emozionante, affronta temi delicati ed è scritto con uno stile semplice e scorrevole. Ho apprezzato tanto l'ambientazione, la raffigurazione dei personaggi e dei luoghi. 
Dalla prima all’ultima pagina mi sono sentito coccolato, in alcuni momenti avevo gli occhi lucidi, e ho avuto l’impressione di addentrarmi nei sentieri che attraversano i boschi e di ammirare dei paesaggi incantevoli che assumono un aspetto suggestivo all’alba e al tramonto.
Parliamo un po’ di alcuni personaggi: partendo da Annabel, è una ragazza empatica che ha alle spalle un passato di sofferenze, è rimasta legata al suolo natio, ha trovato nel suo negozio un rifugio dove si sente serena, e non progetta di crearsi una famiglia.
Sebastiano è un uomo che, dopo il lutto subito anni fa, si è coperto da una corazza militare, ha difficoltà a comunicare con Noah, non si rende conto che la donna con cui sta insieme è perfida e insensibile, e all’inizio ha un atteggiamento scontroso verso Annabel.
Tra i due si stabilisce un rapporto che farà comprendere a lui l’importanza di stare con il suo bambino, e aiuterà lei a superare il senso di colpa nascosto nella sua infanzia e ad avere il coraggio di amare.
Noah è il tipico fanciullo a cui è molto facile affezionarsi; è pieno di entusiasmo, curioso e sveglio, ma al contempo è triste a causa di ciò che sta passando tra l’assenza del padre e le intenzioni della sua matrigna. 
Ultima, ma non meno importante, Lucilla, la nonna di Annabel, una donna saggia e sorridente che sembra avere delle capacità paranormali, dà preziosi consigli e svolge un ruolo cruciale in vari avvenimenti della storia.

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