Recensione di "Un ladro per bene" di Eleonora Scali



Buon pomeriggio! Oggi vi illustro un romanzo che mi ha catapultato in un’avventura mozzafiato in vari luoghi del mondo tra crimini, inganni, traffico di soldi e invasioni informatiche. Sto parlando di Un ladro per bene di Eleonora Scali.


Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: TriplaE


Emma è una tenente di polizia specializzata in crimini informatici che vive a Milano e che ultimamente non si sente più appagata dal suo lavoro a causa del nuovo capo, una persona a dir poco spregevole. Quando inaspettatamente sua sorella minore Inez, che studiava a Boston, torna in Italia, ed Emma si ritrova disoccupata, le due ragazze si ingegnano per poter guadagnare qualcosa. Il caso le mette di fronte ad un annuncio in cui una giovane miliardaria, rimasta vittima di una truffa, offre una cospicua cifra di denaro a chiunque riesca a scovare il colpevole.

Inez, che ha un grande talento per l’informatica, non intende farsi sfuggire un’occasione del genere e conduce Emma in una missione spericolata. Sotto copertura e a bordo di un enorme catamarano, le due sorelle giungono in Guinea Equatoriale, dove il loro cammino si incrocia con quello del ministro della cultura Nathan Madiba Rugasira e del presidente Kito Ambani Okeke. Le sorelle dovranno allearsi proprio con uno dei due uomini, che oltretutto è il ladro che stanno cercando. Durante la missione incontrano ostacoli e insidie, e la loro copertura potrebbe saltare da un momento all’altro. In aggiunta a ciò, la scoperta di alcuni segreti relativi al loro passato porterà contrasti e rancori, che dovranno accantonare al fine di tornare a casa sane e salve.

Era da un po’ di tempo che ero curioso di scoprire la penna di Eleonora Scali. Ho scelto di farlo con questo suo ultimo romanzo e ne sono rimasto affascinato; ho iniziato a leggerlo una mattina in cui ero in spiaggia e solo quel giorno ho divorato circa cento pagine, la storia mi coinvolgeva così tanto che non riuscivo a fermarmi.

Devo ammettere che l'autrice è stata bravissima a creare questa storia ricca di tensione e sorprese, con una scrittura fluida e mai noiosa. Ho apprezzato molto la sua scelta di collocare la vicenda in cinque stati diversi, ovvero Italia, Portogallo, Guinea Equatoriale e Panama, dal momento che adoro la letteratura di viaggio. I luoghi sono descritti in maniera eccezionale, soprattutto nelle scene in cui gli eventi si spostano in Africa, a tal punto che mi sembrava di trovarmi proprio lì. A proposito della parte ambientata in Guinea, l'autrice mette bene in risalto un paese in cui c'è un netto contrasto tra gente povera e gente ricca, una nazione dominata da corruzione, complotti e intrighi politici.

Prima di concludere, è necessario spendere due parole sulla caratterizzazione dei personaggi. Iniziando dalle protagoniste, sono due sorelle che vengono da un’infanzia difficile e sono dissimili in molteplici aspetti: mentre Emma è una poliziotta seria, con le sue regole e ligia al dovere, Inez è una bravissima hacker senza scrupoli, disinvolta e che non si preoccupa tanto dei potenziali pericoli.   

Per quanto concerne Nathan e Kito, anche qua ci troviamo di fronte a due persone diverse come il fuoco e il ghiaccio: il primo è un uomo uomo benevolo che ama la sua famiglia, ha a cuore il bene della nazione ed è determinato a realizzare una città universitaria a Oyala, mentre il secondo è un tipo avido ed egoista che non dà importanza alla situazione critica del suo paese, e oltretutto sta portando avanti un piano non del tutto legale.






 

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