Recensione di "Spiriti liberi. Regina della tempesta" di Giada Carini
Genere: Fantasy
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: self-publishing
Ci troviamo in un mondo in cui abitano delle creature che possiedono poteri magici basati sugli elementi e che vivono in armonia con la natura. Sono gli Spiriti Liberi, a cui appartiene la nostra protagonista, Hiraeth, la quale ha visto distruggere il villaggio in cui viveva e ha perso alcune persone care a causa di un incendio. La responsabile della tragedia è la perfida Aira Storm, su cui Hiraeth è decisa a vendicarsi.
Nel romanzo si incrociano molteplici avvenimenti legati da un filo conduttore. Tra questi abbiamo la storia di Kay, una giovane piratessa che è anche una mezza sirena. Ella perde la sua famiglia a causa di un naufragio, finisce su un'isola e in seguito si imbatte in una comunità di sirene. Diventa una loro alleata e dovrà aiutarle a scovare le creature orrende che hanno decimato la loro popolazione.
Un'altra storia è quella di Nydia, una Engill che era stata catturata e chiusa in gabbia dagli umani. Riesce a liberarsi e incontra James, un ragazzo scappato da una prigione; i due fuggono insieme e giungono alla corte dei demoni, dove Nydia chiede aiuto al re per vendicare la morte dei suoi simili.
Posso affermare che ho molto apprezzato il worldbuilding, la caratterizzazione dei personaggi e la raffigurazione dei luoghi; ogni capitolo regala la sensazione di entrare nella vicenda e di osservare ciò che succede. Ulteriori aspetti che ho gradito sono la presenza di poteri magici basati sui quattro elementi, l'inserimento di una pluralità di creature soprannaturali (come le sirene e i demoni), l'atmosfera dominata da una patina di tensione, inquietudine e malinconia, e la scelta di associare un brano musicale ad ogni capitolo.
Nonostante il romanzo sia avvincente e scritto con uno stile scorrevole, ritengo che l'autrice abbia messo una quantità eccessiva di accadimenti che danno troppe informazioni al lettore, rendendo difficile seguire bene la storia e ricordare tutti i singoli personaggi. Di conseguenza, si perde un po’ la linea primaria del romanzo.
C'è da dire che questo libro è il primo di una saga, e ciò mi fa ipotizzare che l'autrice abbia voluto dare un'infarinatura di eventi che verranno approfonditi nei prossimi episodi.


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