Recensione di "Ti ho amato in ogni vita" di Morena Terenzi


Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro che ho acquistato per una collaborazione reciproca con l’autrice Morena Terenzi. Il titolo è Ti ho amato in ogni vita, una profonda storia d’amore che attraversa i secoli, un continuo alternarsi tra passato e presente che ci conduce in un’avventura tra passioni, lotte, allontanamenti, fughe e resilienza.

Genere: Romance
Anno di pubblicazione: 2026
Editore: Brè Edizioni

Tutto inizia nel momento in cui la protagonista, una donna felicemente sposata e con tre figli, trova un vecchio quaderno che contiene racconti frammentari di un amore passato, antico. Ella si perde tra le pagine di questo diario e al contempo inizia a scrivere un romanzo ambientato nel Medioevo, dove una giovane guaritrice di nome Morena, accusata di stregoneria, incontra un cavaliere, Sir Claude. In poco tempo un amore forte e profondo lega i due amanti, i quali scappano dalle persecuzioni, incontrando vari ostacoli; si separano con la promessa di incontrarsi di nuovo e costruire una vita insieme.

Mano mano che il libro prosegue, la connessione tra la vicenda del presente e quella del passato si rivela sempre di più, mettendoci di fronte all’immagine dell’amore incondizionato e mostrando che certi legami possono trionfare sulla morte e rinascere in ogni vita.

Questo è il secondo romanzo di Morena  che leggo, e devo riconoscere che anche questa volta ha dato alla luce una storia emozionante in grado di arrivare al cuore del lettore e lasciare un’impronta. Oltre a ciò, si percepisce appieno la sua sensibilità. 

Mi è piaciuto perdermi nell’arduo cammino che affrontano Morena e Claude, che, guidati da un amore passionale e da una grande determinazione, non si arrendono di fronte alle difficoltà e lottano per ciò che desiderano. Al contempo mi sono lasciato coccolare dall’amore caldo e intenso che si percepisce nella coppia del presente. 

Lo stile è semplice e fluido, e ho apprezzato particolarmente l’alternanza della narrazione in prima persona e in terza persona allo scopo di distinguere il racconto del passato e quello del presente.




Commenti

Post popolari in questo blog

Recensione di "La bottega del tempo ritrovato" di Toshikazu Kawaguchi

Recensione di "Nuvole bianche" di Michela Ippolito

Recensione di "Segnale assente" di François Morlupi