Recensione di "A-Social. Dentro e fuori i social" di Antonio Patti

Genere: narrativa contemporanea
Anno di pubblicazione: 2025
Editore: Dialoghi Collana Intrecci
A scuola, la giovane cerca di stringere amicizie, anche se spesso ha difficoltà a integrarsi appieno, in quanto alcune compagne la deridono, la etichettano come smorfiosa e pesante, si sente attratta da due ragazzi che sono uno l’opposto dell’altro, e non sa quale è meglio per lei. Ad un certo punto, esplora altri social network come Instagram e TikTok, e inizia a cambiare per piacere agli altri, dando importanza a fattori che prima non considerava Tra feste, uscite, impegni scolastici, condivisioni e contrasti, un tragico evento sconvolge la scuola.
Bisogna riconoscere che l’autore è stato abile nell’illustrare i giovani di oggi e il loro rapporto con la tecnologia, ma l’aspetto più rilevante è che il romanzo induce a meditare sulla funzione che i social network hanno assunto nella nostra vita, come hanno cambiato le relazioni tra le persone, la difficoltà ad abbandonarli anche per un breve periodo, la facilità con cui possono diventare una dipendenza, condurre all’isolamento e a ridurre la socialità.
Ho decisamente apprezzato lo stile fluido, la narrazione in terza persona che, in alcuni punti, si alterna al diario di Gabri, e la scelta dell’autore di dedicare alcune pagine agli altri personaggi, raffigurando gli aspetti più importanti della loro vita. Oltre alla protagonista, ci sono due personaggi che risaltano in particolare, ovvero Manuel e Davide. Il primo è un tipo allegro, disinvolto e ribelle da cui Gabri rimane subito affascinata, e tale sentimento la spinge a riflettere sull’amore. Il secondo è un ragazzo serio e silenzioso che tende a stare in disparte, è avvolto da un’aura di mistero, ha la passione per la scrittura e per l’informatica; Gabri è attratta e incuriosita da lui, vorrebbe conoscerlo meglio, crede che abbia bisogno di aiuto, ma Davide mostra spesso un atteggiamento distaccato.

Commenti
Posta un commento