Recensione di "A-Social. Dentro e fuori i social" di Antonio Patti


Buongiorno! Oggi vi presento un romanzo che ci trasporta nel mondo dei social network, analizzando gli aspetti positivi e negativi, e mostrando quanto ormai siano diventati parte della nostra vita. Sto parlando di A-Social. Dentro e fuori i social di Antonio Patti, che ringrazio per la copia digitale del libro.

Genere: narrativa contemporanea

Anno di pubblicazione: 2025

Editore: Dialoghi Collana Intrecci


Ci troviamo di fronte a una storia di stampo giovanile, in cui i personaggi sono adolescenti. La protagonista è Gabri, una ragazza di quindici anni che frequenta un liceo all’avanguardia, ama la lettura, la musica, è molto studiosa, e, contrariamente a molti suoi coetanei, non ha mai sentito la necessità di avere uno smartphone e non ha mai conosciuto i social network. La sua vita cambia il giorno in cui i genitori le regalano un iPhone, e Gabri scopre l’esistenza di Facebook, a cui decide di iscriversi per uniformarsi un po’ ai suoi compagni di classe. Stabilisce un rapporto di amore-odio con il suo cellulare e con Facebook, dal momento che in diversi momenti desidera separarsi dalla realtà virtuale, ma al contempo ne è attratta, è curiosa di sapere cosa accade dietro allo schermo.

A scuola, la giovane cerca di stringere amicizie, anche se spesso ha difficoltà a integrarsi appieno, in quanto alcune compagne la deridono, la etichettano come smorfiosa e pesante, si sente attratta da due ragazzi che sono uno l’opposto dell’altro, e non sa quale è meglio per lei. Ad un certo punto, esplora altri social network come Instagram e TikTok, e inizia a cambiare per piacere agli altri, dando importanza a fattori che prima non considerava Tra feste, uscite, impegni scolastici, condivisioni e contrasti, un tragico evento sconvolge la scuola. 

Bisogna riconoscere che l’autore è stato abile nell’illustrare i giovani di oggi e il loro rapporto con la tecnologia, ma l’aspetto più rilevante è che il romanzo induce a meditare sulla funzione che i social network hanno assunto nella nostra vita, come hanno cambiato le relazioni tra le persone, la difficoltà ad abbandonarli anche per un breve periodo, la facilità con cui possono diventare una dipendenza, condurre all’isolamento e a ridurre la socialità. 

Ho decisamente apprezzato lo stile fluido, la narrazione in terza persona che, in alcuni punti, si alterna al diario di Gabri, e la scelta dell’autore di dedicare alcune pagine agli altri personaggi, raffigurando gli aspetti più importanti della loro vita. Oltre alla protagonista, ci sono due personaggi che risaltano in particolare, ovvero Manuel e Davide. Il primo è un tipo allegro, disinvolto e ribelle da cui Gabri rimane subito affascinata, e tale sentimento la spinge a riflettere sull’amore. Il secondo è un ragazzo serio e silenzioso che tende a stare in disparte, è avvolto da un’aura di mistero, ha la passione per la scrittura e per l’informatica; Gabri è attratta e incuriosita da lui, vorrebbe conoscerlo meglio, crede che abbia bisogno di aiuto, ma Davide mostra spesso un atteggiamento distaccato.





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