Recensione di "Resta anche quando fa paura" di Maurice Fay


Buon pomeriggio! Il libro di cui vi parlo oggi è una storia di crescita personale e accettazione che trasporta il lettore di fronte a situazioni in cui alcune tragedie apportano benefici e un incontro casuale si rivela così impattante da risvegliare qualcosa di nuovo e inaspettato. Mi riferisco a Resta anche quando fa paura di Maurice Fay.

Genere: Romance MM

Anno di pubblicazione: 2026

Editore: Self-publishing


La vita tranquilla del giovane Dante Fairchild è stata appena sconvolta da molteplici eventi, tra cui il rifiuto della sua omosessualità da parte dei genitori e del fratello, il tradimento del suo compagno, e il licenziamento da una grande azienda. Come se non bastasse, una sera piovosa, mentre si trova in una strada isolata, lontano da New York, la sua macchina smette di funzionare e dei ladri lo derubano. 

La sua unica possibilità di chiedere aiuto è una stazione di servizio gestita da un ragazzone affascinante di nome Leo Carver. Dopo una lotta con dei criminali che irrompono all’improvviso, Dante accompagna il proprietario della stazione in ospedale. Come ringraziamento per il suo aiuto, Leo offre ospitalità al suo soccorritore.

I giorni passano, il nostro protagonista è intensamente e costantemente ammaliato dal suo nuovo amico, il quale, nonostante si sia sempre dichiarato etero, percepisce dentro di sé una crescente attrazione verso gli uomini, nello specifico verso Dante. Tra i due si costruisce un legame forte e speciale, che però è messo a dura prova da contrasti, dubbi, silenzi, desideri e tensione.

È giunto il momento di regolare i conti col passato, affrontare i traumi e combattere la paura, altrimenti la luce della serenità sarà impossibile da raggiungere, e l’unica cosa che resterà è il limbo dello sconforto e della nostalgia.



Avevo già avuto modo di conoscere la penna di Maurice Fay grazie al romanzo Amore Spa. Professione cherubino, ed ero sicuro che anche stavolta sarei rimasto soddisfatto. In effetti così è stato: mi sono immerso in una storia delicata che in alcuni momenti mi ha trasmesso emozioni intense, in altri si è rivelata una vera coccola. Lo stile è semplice e scorrevole, con narrazione interna che aiuta a percepire appieno le emozioni di Dante, e una buona rappresentazione dei luoghi e dei personaggi.
Ho apprezzato notevolmente come la vita del protagonista prende una completa svolta nel momento in cui ha perso tutto, e ogni speranza sembra svanita; ciò mi ha dato l’impressione che l’autore volesse trasmettere al lettore un messaggio specifico, ovvero che anche quando siamo certi di essere finiti in un tunnel buio e senza uscita, una luce nell’oscurità può brillare quando meno ce l’aspettiamo. I cambiamenti nella vita di Dante danno l’impressione che egli entri in un’altra dimensione, in un mondo alternativo.
Ho gradito il processo attraverso cui Leo prende coscienza del proprio orientamento sessuale; è qui che Dante assume quasi il ruolo di un angelo custode, di una guida che aiuta Leo a orientarsi, ad elaborare e accettare il suo cambiamento. Tra i due si crea un rapporto di aiuto reciproco.
Mi sono immedesimato parecchio in Dante, ho immaginato il suo dolore, la sua disperazione e il suo senso di solitudine, e penso che non avrei esitato un secondo ad aiutarlo e dargli conforto. Inoltre, di lui ho ammirato l’audacia e la resilienza che dimostra in varie circostanze.
Per quanto riguarda Leo, penso di essermi preso una cotta per lui, considerando che viene raffigurato come un ragazzone affascinante e massiccio, dalla pelle scura e gli occhi azzurri. Tra l'altro, mi sono piaciute la sua gentilezza, la sua sensibilità, la sua dedizione al lavoro e la sua passione per i bonsai.
Vorrei dire due parole anche su Melissa, la fidanzata di Leo. All’inizio può sembrare una tipa antipatica e smorfiosa, ma in realtà è una ragazza saggia e comprensiva che aiuta Dante nei momenti difficili, gli dà dei consigli, e tra i due si stabilisce una complicità.

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